Scacco matto al nucleare

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lunedì 15 agosto 2011

1000 Legambientini alla Marcia della Pace Perugia Assisi

Cari e care,

è passato qualche mese dall'ultimo post, che doveva essre il mio ultimo post in realtà il passaggio di mano non è ancora stato perfezionato - l'assemblea dei soci del Circolo Legambiente di Terni ci sarà domenica 11 settembre con la formalizzazione delle mie dimissioni e l'elezione di un nuovo Presidente ed un nuovo direttivo e quindi anche di qualcuno che si occuperà del blog - ed era un peccato abbandonare questo blog che dal momento della sua nascita è stato un bel filo diretto con i soci ed i simpatizzanti di Legambiente ed anche con i cittadini di Terni e dintorni.

In particolare dopo la splendida vittoria referendaria cui la nostra associazione ha contribuito con estrema generosità vi vengo oggi a parlare della ennesima sfida in cui ci siamo lanciati come Legambiente e Legambiente Umbria: portare alla Marcia della Pace Perugia-Assisi del prossimo 25 settembre almeno 1000 legambientini da tutta Italia.

Naturalmente tutti i soci e simpatizzanti del Circolo di Terni così come tutti i soci e simpatizzanti dei circoli umbri devono sentirsi fortemente mobilitati.

Di seguito la lettera a firma di Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Nazionale Legambiente) e di Rossella Muroni (Direttrice Generale Legambiente); per info contattare Andrea Liberati (segretario@legambienteumbria.it).

Un saluto a tutti voi

Andrea Liberati, Presidente p.t. Circolo Legambiente Terni, Segretario Legambiente Umbria


Cari e care

come sicuramente avrete già letto, nel documento finale dell’Assemblea nazionale del comitato “Vota si per fermare il nucleare” del 9 luglio u.s., - VERSO IL FORUM ITALIANO PER L'ENERGIA - c’è la proposta di organizzare la partecipazione alla Marcia della Pace Perugia Assisi, del 25 settembre, delle organizzazioni e delle persone che hanno partecipato alla campagna referendaria contro il nucleare.

Invitiamo per tanto tutti i nostri regionali e, tramite loro, tutti i nostri circoli a dare vita a tanti “Comitati per la Marcia della Pace Perugia-Assisi” coinvolgendo i nostri partner referendari a cominciare dai tanti comitati referendari locali.

Naturalmente non possiamo dare per scontata l’adesione di tutti quelli che hanno condiviso l’impegno della campagna referendaria e quindi, dopo un primo contatto, sarà bene chiedere un consenso esplicito a ricevere i successivi messaggi.

E’ molto importante portare in marcia ciò che lega i diritti ecologico-ambientali agli altri diritti a cominciare dal diritto alla Pace; ed è particolarmente importante portare in marcia la speranza di pace che la rivoluzione energetica - fondata su efficienza, risparmio e sulle fonti rinnovabili - porta con sé; soprattutto ora che la vittoria al referendum ha cancellato l’ostacolo di un possibile ritorno al nucleare.

Naturalmente non c’è tempo che per un inizio di confronto attorno alle relazioni pace e ambiente, pace ed energia, pace e diritto all’acqua; quello su cui dobbiamo concentrarci è l’organizzazione di pullman per partecipare alla Marcia ed il coinvolgimento dei nostri partner ci potrà essere di grande aiuto.

Facciamo in modo che alla Marcia sventolino accanto alle bandiere della pace anche molte bandiere dei referendum contro il nucleare e per l’acqua bene comune e, naturalmente, moltissime bandiere di Legambiente.

Per ogni aspetto organizzativo potete fare riferimento a Legambiente Umbria ed in particolare ad Andrea Liberati che è a disposizione anche durante tutto il mese di agosto:
Andrea Liberati / Segretario Legambiente Umbria / 347 67 12340 / segretario@legambienteumbria.it.

Per organizzare la nostra partecipazione Legambiente Umbria ha attivato il blog: www.giorniverdi.wordpress.com; la pagina facebook: “Giorni Verdi”; l’Evento facebook: “Con Legambiente alla Marcia della Pace Perugia-Assisi” e l’indirizzo di posta elettronica dedicata: giorniverdi@legambienteumbria.it .

Vi ricordo il nostro obiettivo di almeno 1000 legambientini alla prossima Marcia della Pace Perugia-Assisi.

Arrivederci al prossimo messaggio

Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente

Rossella Muroni, Direttore generale Legambiente

sabato 19 marzo 2011

Report riunione Comitato Referendario 2 Sì
per l'Acqua Bene Comune

Roma, 16 marzo 2011

Presenti: A Sud, Ass. Michele Mancino, Legambiente, Forum Ambientalista, Comitato Beni Comuni Roma 16, Campagna Riforma Banca Mondiale, Federconsumatori, Amici di Beppe Grillo, Comitato Vota Sì per Fermare il Nucleare, Arci, Ateneinrivolta, Rete della Conoscenza - UDS/Link, Unione degli Universitari, Roma Bene Comune, Comitato Referendario Romano 2 Sì per l'Acqua Bene Comune, Geologia senza Frontiere, Confederazione Cobas, Slow Food Lazio, Sinistra Ecologia e Libertà, Cgil, Fp Cgil, Sinistra Critica, Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune.

La riunione si è aperta con un’ introduzione che ha toccato i diversi punti di articolazione dell’ordine del giorno, relativo all’impostazione della campagna referendaria.
Molta della discussione è stata incentrata sui recenti tragici avvenimenti avvenuti alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone che, oltre alla ribadita solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite, ha modificato nel nostro Paese la discussione e in parte l’agenda politica in ordine ai referendum della prossima primavera, mettendo in nuova evidenza il quesito sul nucleare che sinora era rimasto in secondo piano.
La manifestazione nazionale del 26 marzo assume di conseguenza una valenza ulteriore, come possibile primo appuntamento forte di partecipazione delle persone che stanno vivendo con angoscia e indignazione l’ennesima dimostrazione della follia nuclearista.
Da parte del Comitato per il SI per fermare il nucleare vi è stata una richiesta di modificare l’impostazione stessa della manifestazione, ma la gran parte degli interventi ha ritenuto che, così come era già stata concepita, la manifestazione del 26 contenesse già in sé gli elementi di luogo plurale e aperto alla partecipazione di tutte le realtà antinucleari, di quelle per i beni comuni, per i diritti e la democrazia.
Si è quindi condivisa l’idea - già matura nei territori - di moltiplicare gli inviti alla massima partecipazione a quella che deve divenire una grande manifestazione per i 2 SI ai referendum per l’acqua bene comune, per il SI per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti e della democrazia. A tal proposito si è convenuto di predisporre un appello alla partecipazione sottoscritto a titolo personale da quant* lo condividono.
Si è di conseguenza toccato il punto della campagna per la richiesta dell’accorpamento del voto referendario con quello previsto per le elezioni amministrative (che nel frattempo ha visto la Camera respingere per un solo voto una mozione presentata), ed in particolare le diverse iniziative giuridiche proposte, dal ricorso alla Corte Costituzionale a quello al TAR del Lazio, all’esposto alla Corte dei Conti.
Si è condivisa la strada di approfondimento di tutte le proposte, con un orientamento condiviso sulla possibile maggior efficacia di quelle relative al ricorsi al TAR del Lazio e all’esposto alla Corte dei Conti.
Per quanto riguarda la campagna referendaria, sono state ribadite e condivise le proposte di un intenso impegno da parte di tutte le realtà del Comitato Promotore per la riuscita di una vera e propria campagna elettorale che, da dopo il 26 marzo dovrà toccare ogni angolo del Paese.
Inoltre è stato sottolineato come sia assolutamente deficitario e allarmante lo stato della campagna di autofinanziamento sia da parte delle realtà aderenti al Comitato Promotore che quella dal basso che prevede la partecipazione diretta dei cittadini. A riguardo è stato evidenziato come questa situazione possa mettere a serio rischio tutto il percorso che ci condurrà al voto poichè non ci consentirebbe di portare a compimento neanche il minimo necessario delle iniziative e azioni che abbiamo previsto.
E' stato pertanto rilanciato l'appello affinchè le organizzazioni e i comitati facciano la loro parte.
Si sono quindi sottolineate:
il coinvolgimento interno di tutti gli associati delle grandi reti, associazioni e organizzazioni;
l’impegno alla pressione sugli enti locali affinché garantiscano buoni livelli di informazione alla cittadinanza;
l’impegno diretto delle associazioni e organizzazioni nei territori in cui si registri una difficoltà alla copertura da parte dei comitati.
l’impegno a coinvolgere le proprie organizzazioni nella campagna delle bandiere che verrà lanciata nella manifestazione del 26 marzo.

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
Paolo Carsetti

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell

sabato 19 febbraio 2011

COMITATO VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE


Perugia, 18 febbraio 2011 Comunicato stampa
Nasce il Comitato umbro “VOTA SI per fermare il nucleare”
Il mondo dell’associazionismo riunito per respingere la scelta di tornare all’atomo

Al via la costituzione del Comitato umbro referendario contro il nucleare, aperto a tutte le organizzazioni e ai cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia dell’atomo.

Lo schieramento unitario e trasversale intende coinvolgere i cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico.

Le associazioni che hanno aderito:
AIAB Umbria, Alleanza per il Clima, ARCI Umbria, Arci Servizio Civile di Perugia, Arci Servizio Civile Terni, ATTAC Perugia, Associazione Culturale Casa Rossa, Associazione INTRA, Associazione Il Pettirosso, CGIL Umbria, Circolo Culturale Primo Maggio, Comitato Ternano per i Diritti e la Pace, Ecologisti democratici, Fabbrica di Niki di Perugia, Federconsumatori Perugia, Legambiente Umbria, Libera Università di Alcatraz, Libera Umbria, Movimento Difesa del Cittadino, WWF Umbria,

Inutile, rischioso e controproducente:

sono questi i principi alla base del Comitato “Vota si per fermare il nucleare” che opererà per promuovere capillarmente sul territorio il diritto di partecipazione democratica a questa scelta del Paese.
Secondo il comitato, infatti, il nucleare non serve all’Italia, dal momento che il Paese ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt.


Ma il nucleare non ridurrebbe neanche la dipendenza energetica dall’estero, perché l’Italia sarebbe costretta ad importare l’uranio, oltre alla tecnologia e ai brevetti.
La scelta dell’atomo continua, poi, ad essere rischiosa: anche per i reattori di terza generazione EPR in costruzione sono emersi, infatti, gravi problemi di sicurezza, come hanno denunciato, a novembre 2009, le Agenzie di Sicurezza di Francia, Regno Unito e Finlandia.

Senza considerare che ancora non è stato risolto il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie.
L’energia nucleare è infine costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese.

Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini.
Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale.
Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma semplicemente di incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica.
Dopo 24 anni i cittadini italiani si devono nuovamente esprimere con il referendum e occorre un impegno straordinario per fermare definitivamente il nucleare.
Ed è per questo che il Comitato umbro “Vota SI per fermare il nucleare” si adopererà per informare e coinvolgere il maggior numero di cittadini, chiedendo anche a personalità della cultura regionale e ad esponenti politici di sostenere e contribuire attivamente alla buona riuscita della consultazione referendaria.

Ad oggi hanno dato la loro adesione personale:
Luigi Bori, Coordinatore SEL Umbria;
Lorenzo Borgia, Vicesindaco Tuoro sul Trasimeno;
Lamberto Bottini, Segretario PD Umbria;
Fabio Faina, Portavoce SEL provincia Perugia;
Jacopo Fo, scrittore, attore fumettista e regista;
Simone Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Terni
Flavio Lotti, portavoce Tavola della Pace;
Valerio Marinelli, Coordinatore Dipartimenti PD Umbria;
Alfonso Morelli, Consigliere Comune Narni;
Paolo Pacifici, Sindaco del Comune di Campello sul Clitunno;
Lorena Pesaresi, Assessore all'Ambiente e alle Politiche energetiche del Comune di Perugia;
Elisabetta Piccolotti, Assessore alle Politiche Culturali e Sviluppo Sostenibile di Foligno;
Federica Porfidi, Coordinatrice SEL Provincia Terni;
Mimma Trotti, consigliere Comune Sangemini;
Valentino Rocchigiani, Sindaco Comune Allerona;
Sergio Santini, Coordinatore dipartimento Ecologia PD Umbria;
Karl-Ludwig Schibel, Coordinatore Alleanza per il Clima;
Damiano Stufara, Consigliere Regione Umbria
Stefano Vinti, Assessore Politiche della casa, Mitigazione del rischio sismico e geologico Regione Umbria;
Michele Pennoni, Consigliere Comune Terni;
Fabrizio Bellini, Assessore Ambiente Provincia di Terni

Sostengono il comitato:
PD Umbria; PRC Umbria; Sel Umbria e Sinistra Critica Umbria

Il Comitato Umbro “VOTA SI per fermare il nucleare” è anche su facebook http://www.facebook.com/home.php?sk=group_185279668179045&ap=1

Per informazioni e adesioni Comitato Umbro "VOTA SI per fermare il nucleare" referendumstopnucleare@gmail.com
segreteria organizzativa c/o Legambiente Umbria via della viola, 1 - 06122 Perugia
tel 0755721021 fax 0755722083

sabato 22 gennaio 2011

COMITATO REFERENDARIO 2 SI PER L'ACQUA BENE COMUNE


REPORT RIUNIONE
COMITATO REFERENDARIO 2 SI PER L'ACQUA BENE COMUNE

Roma, 14 gennaio 2011

Presenti: Ass. Ya Basta, Attac Italia, Forum Ambientalista, Laboratorio Politico Alternativa, Progetto Uniti e Diversi, Fp Cgil, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'Acqua, Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua, Action Roma, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica "Bruno Arcuri", Segreteria Campagna Referendaria Acqua Bene Comune, Amici di Beppe Grillo, SEL, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Legambiente Nazionale, Transform! Italia, ACLI, ARCI, USB, Rete@sinistra, A Sud, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Ass. Michele Mancino, Comitato Acqua Pubblica Molise, Sinistra Critica.


La riunione è iniziata con l’analisi della decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
La Corte ha dichiarato ammissibili due dei nostri quesiti e ne ha cassato un terzo, oltre a quello proposto dall’IDV.
Tutti hanno condiviso un giudizio sostanzialmente positivo dell’esito, perché, pur tenendo conto del fatto che la bocciatura del secondo quesito priva della possibilità di pronunciarsi direttamente per l’abrogazione delle forme societarie basate sulle SpA, non muta la sostanza politica della campagna referendaria, sintetizzabile nello slogan “Fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall’acqua”, con un quesito che abroga totalmente il cosiddetto decreto Ronchi da una parte ed un quesito che, abrogando dalla tariffa la remunerazione del capitale investito, consente dall’altra un voto che si pronunci per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Si è condivisa la necessità che i contenuti del quesito bocciato vengano culturalmente recuperati nella realizzazione della campagna, che a tutti gli effetti dovrà essere una campagna per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Si è inoltre accennata una discussione intorno al fatto che il primo quesito, abrogando l’intero decreto Ronchi, incide non solo sul servizio idrico, ma anche sull’insieme dei servizi pubblici locali, con particolare rilievo sui servizi ambientali e sul trasporto pubblico locale.

L’idea condivisa è quella di mantenere un’impostazione della campagna referendaria focalizzata come campagna per la ripubblicizzazione dell’acqua, in quanto elemento costitutivo del nostro percorso, considerando l’estensione del blocco della messa sul mercato degli altri servizi pubblici locali, come valore secondario e positivo per coinvolgere fasce sociali e mondo del lavoro dentro il percorso referendario.
E’ stato sottolineato come, a fronte dei poteri forti schierati contro i referendum, abbia pesato, nella scelta della Corte Costituzionale, il dato numerico delle firme raccolte e la grande campagna di sensibilizzazione messa in atto, permettendo così di raggiungere già un primo significativo risultato: su un bene che a tutte e tutti appartiene, per la prima volta sarà l’intero popolo italiano a potersi pronunciare.
Moltissimi interventi hanno sottolineato la necessità che a tutte e tutti diventi chiara la svolta impressa con il positivo risultato ottenuto dalla Corte Costituzionale: adesso i referendum sono una realtà ed è bene che tutti, dalla più grande rete e organizzazione nazionale al più piccolo comitato territoriale, siano consapevoli del fatto che da ora la campagna referendaria è a tutti gli effetti avviata e necessita delle massime energie possibili da parte di ciascuno.
In questo senso, una prima decisione presa è quella di avviare una serie di incontri con valenza interna ed esterna.

Sul lato interno, al fine di riprodurre ed estendere il coinvolgimento diretto di tutti gli aderenti al Comitato Promotore; sul lato esterno, per avviare sinergie con reti e movimenti che possono diventare alleati nell’attivazione della campagna referendaria (movimenti contro il nucleare e per la difesa del territorio e dei beni comuni, movimenti della scuola, università, ricerca etc.) e con reti, movimenti e organizzazioni con cui si vogliono instaurare relazioni per far comprendere l’importanza della partita in gioco (reti e associazioni degli agricoltori, reti sindacali, associazioni dei consumatori etc.).
Al fine di procedere all’adeguata organizzazione della rete dei comitati referendari nei territori, si è deciso di dare un nome definitivo al Comitato, da replicare in tutti i territori e da comunicare ai mass media.

A questo proposito, si è aperta una consultazione, iniziata nella riunione e proseguita successivamente nella mailing list, che è approdata alla definizione


“Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune”.


Si è deciso altresì di convocare per l’inizio di febbraio una giornata di conferenza stampa congiunta a livello nazionale e in tutti i territori per annunciare l’avvenuta costituzione del Comitato, per lanciare l’avvio della campagna referendaria.
La riunione è proseguita affrontando i prossimi obiettivi politici del percorso referendario.
A questo proposito, si è condivisa la necessità di rilanciare l’obiettivo della moratoria, ora più che mai necessario visto che i referendum sono una realtà e non più una possibilità, e di chiedere l’accorpamento della data del voto referendario con quella che verrà designata per le elezioni amministrative.
Per quanto riguarda la moratoria, si prevede la pressione su tutti i partiti presenti in Parlamento e su tutti gli enti locali, affinché venga rispettato il diritto democratico di voto referendario, senza ulteriori accelerazioni nei processi di privatizzazione.
Per quanto riguarda la richiesta di accorpamento delle date di voto, oltre agli incontri con i partiti, verrà richiesto incontro con il Presidente del Consiglio e con il Presidente della Repubblica, motivando la richiesta sia come elemento per favorire la partecipazione, sia come elemento di risparmio di un’ulteriore spesa pubblica.
L’avvio della campagna referendaria comporta un deciso avvio della campagna di autofinanziamento, nelle modalità partecipative previste e approvate da tempo (donazione o sottoscrizione di quote con restituzione in caso di raggiungimento del quorum): a questo proposito si è chiesto a tutti gli aderenti al Comitato Promotore e al Comitato di Sostegno di farsi carico della sottoscrizione e di farlo con tempi e stanziamenti adeguati, come da quote proporzionali già precedentemente proposte in occasione della campagna di raccolta firme (che si allegano al presente report).

Al fine di evitare le discrepanze tra quanto richiesto e quanto effettivamente versato si richiede di confermare la conformità della cifra proposta.
Si è confermata la data del week end del 5/6 febbraio come giornata nazionale per il lancio della campagna di autofinanziamento, con iniziative in tutto il paese e in tutti i territori da replicare ed estendere per tutti i mesi di febbraio e marzo.
Da più parti si è sottolineata l’importanza che da questo momento assumerà il mondo dell’informazione e a questo proposito si è condivisa la necessità di istituire un gruppo di lavoro che, coordinato dall’ufficio stampa della segreteria, monitori e sappia intervenire nei vari passaggi della campagna.
E’ stata inoltre annunciata la realizzazione dell’assemblea nazionale degli Enti Locali per l’acqua pubblica, che si terrà a Roma il 21 gennaio, sottolineando l’importanza strategica di una relazione stretta con gli stessi per il successo della campagna referendaria.
Si è inoltre annunciata, come risultato del gruppo di lavoro sul nuovo modello di finanziamento del servizio idrico, la prossima preparazione di un convegno nazionale che serva da lancio della proposta come elemento forte del percorso per la ripubblicizzazione.
E’ stata infine ribadita e assunta la proposta di realizzare per il prossimo 19 marzo una grande manifestazione nazionale a Roma per il SI ai referendum, per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni, in merito alla quale già dall’inizio di febbraio partiranno le riunioni di organizzazione della stessa, in modo da produrre la più ampia partecipazione possibile e l’adeguato lancio dell’ultima tappa verso il voto della primavera.
La riunione è stata da ultimo informata della richiesta pervenuta telefonicamente da parte dell’IdV per un incontro finalizzato alla proposta di unificazione dei comitati promotori referendari su acqua e nucleare.

La riunione si è al proposito pronunciata per rispondere favorevolmente alla richiesta di incontro se formalizzata - cosa sinora non avvenuta - precisando da subito la contrarietà all’unificazione dei comitati promotori, in quanto frutto di percorsi estremamente differenti.

Le sinergie fra i due temi - acqua e nucleare - così immediate nella sensibilità della grandissima parte degli attivisti dell’acqua, dovranno trovare momenti di intreccio forte durante la campagna referendaria, senza che questo comporti una commistione inutile tra i due comitati promotori.

Segreteria Operativa Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune
Paolo Carsetti

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org - www.referendumacqua.it

mercoledì 12 gennaio 2011

Scacco Matto al Nucleare


...La Passione e la Scienza per la Natura...

LEGAMBIENTE CIRCOLO di TERNI

Tutti coloro che vogliono diventare soci e contribuire all'attività della associazione possono farlo contattandoci agli indirizzi e-mail:
terni@legambienteumbria.it segretario@legambienteumbria.it
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ECOSPORTELLO DELLA CONCA TERNANA

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L'isola di Honoloko è molto simile alla realtà, dove ciascuna delle nostre azioni influisce veramente sull'ambiente. Per contro, gli effetti di queste azioni sono visibili immediatamente. Lo scopo del gioco è di prendere le decisioni che miglioreranno l'ambiente e la qualità della vita su Honoloko. Date un'occhiata all'isola, dove vedrete i cambiamenti causati dalle vostre decisioni. CLICCA SULL'IMMAGINE E GIOCA!

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CAMPAGNA: LIBERI DAGLI OGM

Legambiente partecipa alla coalizione LIBERI DA OGM, che si prefigge di promuovere un modello agro-alimentare sostenibile, di qualità, libero da organismi geneticamente modificati. Dal 15 ottobre al 9 dicembre si è svolta una CONSULTAZIONE POPOLARE per chiedere all'Europa una decisa scelta di campo contro gli OGM.

liberidaogm.jpg

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