L'emergenza ambientale locale, che, in questo momento, maggiormente ci preoccupa e ci impegna è il probabile grave inquinamento da diossine ed IPA(idrocarburi poliaromatici) a Strocone.Tutte le informazioni in nostro possesso lasciano comunque ragionevolmente immaginare un grave inquinamento da diossine.
Come sapete nella zona industriale di Vascigliano di Stroncone è scoppiato un incendio, durato molti giorni, in un capannone di un rottamatore di auto e quindi pieno zeppo di plastica ed altri rifiuti potenzialmente molto pericolosi.
Naturalmente la grande nuvola di fumo originata dall'incendio (e che ha avvolto oltre al territorio di Stroncone anche le località più vicine di Terni e Narni) era carica degli inquinanti che si sprigionano in questi casi e, soprattutto, benzene e polveri sottili in quantità ben oltre la soglia di allerta.
Una forma di inquinamento dell'aria grave che però era destinato, e così è stato, a rientrare, nel giro di qualche giorno, nei limiti di legge.
Quel che resta, ed è destinato a durare a lungo, è un inquinamento diverso e che riguarda principalmente il terreno: l'inquinamento da diossine.
Quello da diossine, ove confermato, è un inquinamento destinato a durare nel tempo.
A rimanere potenzialmente pericoloso molto a lungo, perché difficile e costoso da bonificare e le diossine possono entrare, senza le dovute precauzioni, nel nostro ciclo alimentare con gravi rischi per la salute.
Quel che Legambiente sta facendo, in questo come negli altri casi, è battersi, prioritariamente, perché venga rispettato il diritto dei cittadini ad essere informati: senza minimizzare, senza nascondere nulla, con parole chiare e semplici, comprensibili da tutti i cittadini.
Questo è il ruolo che maggiormente compete ad un'associazione come la nostra considerando anche che, in questa occasione, la magistratura ha subito messo in moto le indagini, ARPA e Provincia stanno facendo le analisi, mentre la popolazione, già comprensibilmente molto preoccupata, è stata sostanzialmente lasciata senza notizie; eccezion fatta, naturalmente per gli operatori dei media che stanno facendo bene il loro mestiere, e per il direttore di ARPA della provincia di Terni che ha partecipato alle assemblee dei cittadini rispondendo – fino a prova contraria ed indipendentemente dal giudizio che ciascuno può avere a proposito di questa Agenzia – senza reticenze alle domande.
Grande assente, e ci dispiace rilevarlo visto che è stato appena eletto, il Sindaco a cui ricordiamo che è il primo garante e responsabile della salute dei propri cittadini: e la doverosa, seppur tardiva, ordinanza (analoghe ordinanze per Terni e Stroncone) che vieta il consumo degli ortaggi, dei cereali, delle carni e degli altri alimenti d'origine animale, senza ulteriori spiegazioni, senza incontri con i cittadini ha inevitabilmente aumentato l'allarme.
Nelle righe precedenti ho ripetuto spesso la parola potenzialmente perché con le giuste informazioni si sarebbero potuti minimizzare i rischi che la popolazione ha corso e, cosa ancora più importante, si possono minimizzare e forse evitare i rischi futuri.
Questo è stato subito ben compreso dai cittadini che (come in passato in occasione di situazioni analoghe ma meno gravi) si sono subito attivati: si sono costituiti in comitato, raccolgono firme, fanno assemblee molto partecipate, dialogano coi media, insistono, anche con manifestazioni civili e pacifiche, per parlare con le autorità competenti ed esigono di essere informati, in modo continuo, su quello che è successo e su quello che può ancora succedere.
Il nostro Circolo di Stroncone è molto attivo e la sua Presidente è ascoltata e rispettata dai cittadini, anche grazie alle passate vertenze ambientali, a cui Legambiente ha partecipato con ed a fianco dei cittadini; vertenze condotte a buon fine e grazie alle quali s'è riusciti (per citare solo le ultime) a fermare le attività di una fabbrica altamente inquinante fino alla messa a norma dei suoi camini e, soprattutto, ad impedire la costruzione di una centrale a biomasse da 12 MW; vertenza, quest'ultima a causa della quale i nostri soci, e gli altri membri più attivi del comitato, sono stati denunciati dal Sindaco ed ora affronteranno il processo.
I nostri soci di Stroncone sono attivi nel comitato mentre tutta Legambiente (i circoli di Terni e Narni, le nostre strutture scientifiche e legali regionali e nazionali) è al fianco del comitato mettendo a disposizione, concordando le modalità, l'esperienza di un'intera associazione, diffusa su tutto il territorio nazionale, maturata in tante situazioni, sicuramente ben più gravi, da Seveso a Taranto.
Questo crediamo sia il modo coerente di mettere in pratica l'ambientalismo politico e scientifico che è il nostro “marchio di fabbrica” e di praticare un corretto rapporto coi cittadini coinvolti in prima persona.
In questa fase la cosa più importante è raccogliere le domande giuste e pretendere da chi di dovere risposte chiare e sincere:
Questo è anche il sale della civilissima partecipazione democratica che i cittadini di Stroncone reclamano e praticano e che sarà lo strumento più importante per ottenere il rispetto di tutti i propri diritti, personali e collettivi.










